Interest risk swap con up front

Cass. Civ., Sez. III, sentenza 28 luglio 2017, n. 18781

“Non è nullo il contratto di Interest risk swap con up front, e dunque con un effettivo finanziamento iniziale da restituire, ove nei concreti rapporti contrattuali stipulati tra le parti non risulta alcuna commistione fra la causa aleatoria dell’Interest risk swap e la causa del sottostante rapporto di finanziamento né l’alterazione del rischio a carico dell’operatore commerciale”

Contratti IRS

Cass. Civ., Sez. I, sentenza 31 luglio 2017, n. 19013

“Nel valutare, ai sensi dell’art. 1322 cod. civ., la meritevolezza degli interessi perseguiti con un contratto derivato IRS, il giudice non può comunque prescindere dalle prescrizioni normative di cui all’art. 21 TUF e all’art. 26 Regolamento Consob n. 11522, nonché per i contratti IRS con funzione di copertura, dalla verifica dell’effettivo rispetto delle condizioni stabilite dalla Consob con la Determinazione del 26 febbraio 1999 ”

Inadempimento degli obblighi informativi e risoluzione del contratto di investimento

Cass. Civ., Sez. I, ordinanza 31 agosto 2017, n. 20617

"La circostanza che l’investitore abbia in precedenza investito in titoli speculativi non esonera l’intermediario finanziario dall’adempiere all’obbligo informativo, ancorché l’investitore rifiuti di fornire informazioni sul proprio profilo di rischio; pertanto, l’intermediario deve essere condannato a restituire all’investitore il valore dei c.d. Cirio bond acquistati e finiti in default, a causa dell’inadempimento dell’obbligo informativo”

Revocatoria fallimentare

Cass. Civ., Sez. I, 25 agosto 2017, n. 20387

“In materia di fallimento le rimesse milionarie effettuate da una società a una banca non possono essere assoggettate a revocatoria fallimentare anche nell’eventualità in cui l’istituto di credito conosca l’esistenza di due pignoramenti presso terzi. L’esistenza di queste circostanze fattuali poteva sicuramente indurre in sospetto la banca ma costituisce un elemento indiziario non grave e concordante se neutralizzato dal pagamento immediato di uno dei due debiti e dall’accantonamento delle somme per saldare il secondo, tanto più che la società aveva un fatturato di gran lunga superiore rispetto all’esiguità del debito esistente”

Usura soggettiva e piano di ammortamento

Trib. Varese, sentenza 25 luglio 2017, n. 728

“L’ammortamento alla francese si fonda su un sistema matematico di formazione delle rate che risulta predisposto in modo tale che in relazione a ciascuna rata la quota di interessi ivi inserita sia calcolata non sull’intero importo mutuato, bensì di volta in volta con riferimento alla quota capitale via via decrescente per effetto del pagamento delle rate precedenti, con la conseguenza che dovrà escludersi che nella scomposizione in rate dell’importo da restituire, gli interessi siano calcolati su altri interessi, con esclusione, quindi, di alcuna violazione del divieto anatocistico". "La mera allegazione di una situazione di difficoltà economica o finanziaria del cliente della banca, di per sé considerata generica e riferibile semplicemente alla finalità del mutuo, non vale a dimostrare lo stato soggettivo di approfittamento, così come lo stesso non può essere desunto sic et simpliciter dalla misura elevata del tasso di interesse pattuito, che segue le regole del mercato". "L’usuraritetà del tasso non può essere valutata in ragione della sommatoria tra interessi corrispettivi ed interessi moratori, dal momento che, di norma, l’interesse moratorio laddove applicato, ossia in caso di inadempimento del debitore, si sostituisce all’interesse corrispettivo e mai si somma”

Cassette di sicurezza

Cass. Civ., Sez. I, sentenza 27 luglio 2017, n. 18637

“In materia di cassette di sicurezza, stando al modello di responsabilità raffigurato dall’art. 1839 c.c., la banca risponde verso l’utente dell’inidoneità e della custodia dei locali, nonché dell’integrità della cassetta, fino al limite del caso fortuito. Per costante giurisprudenza deve escludersi che il furto subito dall’Istituto di credito – in quanto evento prevedibile in considerazione della natura della prestazione dedotta in contratto – possa costituire caso fortuito e, pertanto, nel caso di specie è stata ritenuta sussistente la responsabilità contrattuale della banca”

Intermediario finanziario

Cass. Civ., Sez. III, sentenza 31 luglio 2017, n. 18928

"L’Istituto di credito preponente risponde in solido con il promotore finanziario del danno cagionato da quest’ultimo nonostante l’esistenza di un rapporto fiduciario con gli investitori, rapporto che non costituisce una delle «anomalie» in grado di escludere il nesso di occasionalità necessaria tra le mansioni affidate al promotore e l’operato dello stesso”

Sale and lease back

Cass. Civ, Sez. III, sentenza 6 luglio 2017, n. 16646

“Il negozio di sale and lease back viola la ratio del divieto di patto commissorio, al pari di qualunque altra fattispecie di collegamento negoziale, ove allo scopo di garantire al creditore l’adempimento dell’obbligazione, il debitore trasferisca a garanzia del creditore stesso un proprio bene riservandosi la possibilità di riacquistarne il diritto dominicale all’esito dell’adempimento dell’obbligazione senza peraltro, prevedere alcuna facoltà, in caso di inadempimento, di recuperare l’eventuale eccedenza di valore del bene rispetto all’ammontare del credito, con un adattamento funzionale dello scopo di garanzia del tutto incompatibile con la struttura e la ratio del contratto di compravendita”