30 luglio 2019

Spese legali stragiudiziali: se allegate e provate, vanno liquidate secondo le tariffe

Cass. Civ., sez. III, sentenza 2 luglio 2019, n. 17685 (rel. S. Olivieri)
Pur non essendo le spese di assistenza legale stragiudiziale assimilabili a quelle giudiziali vere e proprie, avendo natura di danno emergente, tuttavia la loro liquidazione, in quanto riferibile ad attività svolta dal professionista legale, è disciplinata egualmente dalle tariffe forensi, ed è soggetta agli oneri di domanda, allegazione e prova secondo le ordinarie scansioni processuali (cfr. Corte cass. Sez. U - , Sentenza n. 16990 del 10/07/2017; id. Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 2644 del 02/02/2018).

Le spese legali sostenute, dalla parte risultata poi vittoriosa, nella fase precedente all’instaurazione del giudizio, divengono una componente del danno da liquidare e, come tali, devono essere chieste e liquidate sotto forma di spese vive o spese giudiziali (cfr. Corte cass. Sez. 3, Sentenza n. 2275 del 02/02/2006; id. Sez. 3, Sentenza n. 997 del 21/01/2010; id. Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 6422 del 13/03/2017).

Trattandosi di una voce di danno emergente, la spesa per tale attività professionale deve porsi in nesso di strumentalità necessaria rispetto all’esercizio del diritto al risarcimento dei danni, dovendo risultare, quindi, una conseguenza diretta e necessaria dell’ “eventum -damni” ex art. 1223 c.c., verifica questa che va condotta considerando, in relazione all’esito della lite su tale aspetto, se la spesa sia stata necessitata e giustificata al fine dell’ esercizio del diritto al risarcimento anche nella fase stragiudiziale (cfr. Corte cass. Sez. 3, Sentenza n. 997 del 21/01/2010).

Ne segue che :
a) se l’attività stragiudiziale presenta carattere di autonoma rilevanza rispetto alla successiva attività giudiziale, la stessa deve essere liquidata in base ai parametri tabellari dalla tariffa forense (art. 20 del DM 10.3.2014 n. 55, applicabile al caso di specie, essendosi esaurita la fase stragiudiziale sotto il regime di tale decreto: Corte Cass. Sez. U, Sentenza n. 17405 del 12/10/2012; id. Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 17577 del 04/07/2018), che al n. 25 intitolato “prestazioni di assistenza stragiudiziale”, individua in relazione allo scaglione del valore della causa l’importo “medio” ed “onnicomprensivo” (ai sensi dell’art. 18 e dell’art. 19, ultima parte, del DM n. 55/2014) delle prestazioni professionali svolte in sede stragiudiziale, “in relazione ad ogni attività inerente all’affare”;
b) la quantificazione del compenso dovuto per tale attività, se determinata in misura compresa tra i minimi e i massimi tariffari, costituisce oggetto di apprezzamento di merito, insindacabile in sede di legittimità (cfr. Corte cass. Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 2644 del 02/02/2018).