05 Febbraio 2018

Appello: criteri di redazione

Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza 2 febbraio 2018, n. 2643
L'art. 342, comma 1, c.p.c., come nove/lato dall'art. 54 del di n. 83 del 2012 'coni, con modi'', dalla L n. 134 del 2012), non esige lo svolgimento di un "progetto alternativo di sentenza", né una determinata forma, né la trascrizione integrale o parziale della sentenza appellata, ma impone all'appellante di individuare, in modo chiaro ed inequivoco, il "quantum appellatum", formulando, rispetto alle argomentazioni adottate dal primo giudice, pertinenti ragioni di dissenso che consistono, in caso di censure riguardanti la ricostruzione dei fatti, nell'indicazione delle prove che si assumono trascurate o malamente valutate ovvero, per le doglianze afferenti questioni di diritto, nella .precisazione della norma applicabile o dell'interpretazione preferibile, nonché, in relazione a denunciati errores in procedendo", nella precisazione del fatto processuale e della diversa scelta che si sarebbe dovuta compiere (conf. Cass. Civ., Sez. III, ordinanza 5 maggio 2017, n. 10916).