10 dicembre 2018

Danno non patrimoniale – Stress da timore: la mancata allegazione di elementi obiettivi specifici impedisce di inferire la prova per presuzioni

Cass. Civ., sez. VI, ordinanza 7 dicembre 2018, n. 31785 (rel. F. Spena)
Il danno non patrimoniale— ( al di fuori dei casi di risarcibilità previsti direttamente dalla legge)— è risarcibile nei soli casi di danno prodotto dalla lesione di diritti inviolabili della persona riconosciuti dalla Costituzione sicchè non sono meritevoli di tutela risarcitoria i pregiudizi consistenti in disagi, fastidi, disappunti, ansie, non derivanti — ( al di fuori dei casi determinati dalla legge ordinaria)— dalla lesione di un diritto inviolabile della persona concretamente individuato.
Nel caso di specie, il rigetto della domanda per il danno definito come «stress da timore» è stato fondato su due autonome rationes decidendi:
- la mancata individuazione del diritto della persona di rilievo costituzionale violato;
- in ogni caso, la mancanza di prova del danno.
La autonomia delle due rationes decidendi è evidente alla luce del principio, enunciato dalle Sezioni Unite con sentenza n. 26972 del 11 novembre 2018, secondo cui «il danno non patrimoniale, anche quando sia determinato dalla lesione di diritti inviolabili della persona, costituisce danno conseguenza che deve essere allegato e provato».

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