Incidente stradale – Morte sul colpo dell’automobilista – Danno biologico iure hereditatis– Esclusa risarcibilità
“Se la vittima di un incidente stradale muore immediatamente dopo il sinistro, gli eredi non hanno diritto ad ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale conseguente all’illecito”.
Dopo la sentenza storica n. 26972 dell’11 Novembre 2008, la Suprema Corte è ritornata sul tema del danno “tanatologico” (ovvero del danno non patrimoniale configurabile, allorché la morte segua immediatamente le lesioni o si verifichi dopo un lasso di tempo irrisorio), precisando che tale voce di danno deve essere “pres[a] in considerazione quale peculiare voce, o aspetto, dei danni non patrimoniali subiti direttamente dai parenti” (fra i quali rientrano “anche quelli conseguenti alla perdita del rapporto parentale, al dolore da essi risentito in proprio, «di riflesso», per la consapevolezza del male che il proprio congiunto ebbe a subire, etc…”), posto che la repentinità del decesso rispetto all’evento lesivo impediscono la consolidazione, in capo al de cuius, di un danno biologico e di un danno morale trasmissibili per via ereditaria.