12 marzo 2019

Le richieste istruttorie rigettate devono essere reiterate al momento della precisazione delle conclusioni, altrimenti si considerano rinunciate

Cass. Civ., Sez. III, ordinanza 7 marzo 2019, n. 6590 (Rel. Olivieri)
La parte che si sia vista rigettare dal giudice di primo grado le proprie richieste istruttorie ha l'onere di reiterarle al momento della precisazione delle conclusioni poiché, diversamente, le stesse debbono intendersi rinunciate e non possono essere riproposte in appello, non potendosi ritenere assolto tale onere attraverso il richiamo generico al contenuto dei precedenti atti difensivi, atteso che la precisazione delle conclusioni deve avvenire in modo specifico, coerentemente con la funzione sua propria di delineare con precisione il "thema" sottoposto al giudice e di porre la controparte nella condizione di prendere posizione in ordine alle (sole) richieste - istruttorie e di merito - definitivamente proposte (cfr. Cass. Sez. III, sentenza n. 25157 del 14/10/2008; id. Sez. III, sentenza n. 16290 del 04/08/2016; id. Sez. III, ordinanza n. 19352 del 03/08/2017).