23 Aprile 2020

Non dovute spese legali se la gestione del sinistro non presenta alcuna difficoltà

Giudice di Pace di Mirabella Eclano (AV), sentenza 15 aprile 2020, n. 201 (g. Nunziata)
Richiamando il consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, il giudice di merito applica il principio che esclude la risarcibilità le spese legali sostenute in fase stragiudiziale dal danneggiato se la gestione del sinistro non presentava alcuna difficoltà, vieppiù se i danni derivati dal sinistro sono modesti e l'assicuratore ha prontamente offerto la dovuta assistenza al danneggiato.

Sul punto vengono espressamente richiamati i precedenti della Suprema Corte n. 11154/2015 e n. 2644/2018:

“In tema di risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, l’art. 9, comma 2, del d.P.R. 18 luglio 2006, n. 254, emanato in attuazione dell’art. 150, comma 1, del d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, il quale per l’ipotesi di accettazione della somma offerta dall’impresa di assicurazione, esclude che siano dovuti al danneggiato i compensi per assistenza professionale diversi da quelli medico-legali per danni alla persona, hanno anche interpretato la portata della norma nel senso che sono comunque dovute le spese di assistenza legale sostenute dalla vittima perché il sinistro presentava particolari problemi giuridici, ovvero quando essa non abbia ricevuto la dovuta assistenza tecnica e informativa del proprio assicuratore. (…)

Sarà sempre irrisarcibile la spesa per compensi all’avvocato quando la gestione del sinistro non presenta alcuna difficoltà, e i danni da esso derivati sono modesti, e l’assicuratore ha prontamente offerto la dovuta assistenza al danneggiato.

Quindi il problema delle spese legali va correttamente posto in termini di causalità, ex art. 1223 c.c., e non di risarcibilità.”