05 febbraio 2019

Pegno: è sufficiente la scrittura unilaterale proveniente dal concedente

Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza 4 febbraio 2019, n. 3199 (Rel. Dolmetta)
Con riferimento alla materia del pegno in generale (anche fuori, cioè, dall'ambito della normativa specifica ai rapporti bancari) non è da dubitare dell'idoneità della scrittura proveniente dal solo datore del pegno a integrare il documento richiesto dalla norma dell'art. 2787 comma 3 cod. civ. La garanzia pignoratizia è «naturalmente» destinata, invero, a conferire al creditore garantito pure il rango della prelazione: sì che la scrittura in discorso non esprime, né riporta, uno autonomo e specifico patto da hoc; rivestendo, piuttosto, il ruolo di mera documentazione concretizzativa degli effetti tipici della struttura negoziale del pegno (c.d. forma ad regularitatem; valore negoziale autonomo possiederebbe, semmai, il patto con cui datore e creditore intendano escludere dall'ambito dell'operazione di pegno posta in essere l'effetto della prelazione).

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