05 Febbraio 2020

Precetto valido anche se privo della data di notifica del decreto ingiuntivo

Cass. Civ., sez. III, sentenza 28 gennaio 2020, n. 1928 (rel. Rossetti)
L'erronea indicazione degli elementi formali prescritti dall'art. 480, comma secondo, c.p.c. (nel caso di specie, la mancata indicazione della data di notifica del decreto ingiuntivo) non determina la nullità del precetto, qualora l'esigenza d'individuazione del titolo esecutivo risulti soddisfatta da altri elementi contenuti nel precetto stesso (quali: l'indicazione dell'autorità promanante, la data di emissione del decreto ingiuntivo, la data di notifica del precetto).

Gli elementi formali di un atto processuale, richiesti dalla legge nella indicazione della sua struttura tipica, sono funzionali allo scopo che l’atto processuale è destinato a conseguire: sono richiesti quegli elementi formali che sono indispensabili per il conseguimento dello scopo dell’atto; e se lo scopo risulta ugualmente raggiunto, non rileva la mancanza od incompletezza od imprecisione di un elemento formale.
La forma dell’atto processuale, invero, non ha valore di per sé, ma è funzionale allo scopo dell’atto medesimo, in relazione al quale deve essere valutata la sua essenzialità; per cui non ne deve essere esasperata la rilevanza, ai fini della nullità o meno dell’atto, sino a considerarla come requisito autonomo, di per sé stante, avulso dallo scopo (cfr. Cass. Sez. 3, Sentenza n. 6536 del 28/07/1987).