07 marzo 2019

Provvedimento sulle spese nella fase cautelare: inammissibile il ricorso per Cassazione

Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza 1 marzo 2019, n. 6180 (Rel. Criscuolo)
In tema di procedimenti cautelari, l'ordinanza con la quale il Tribunale, rigettando il reclamo, condanni il reclamante alle spese, non è ricorribile per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., dovendo il soccombente, che non intenda iniziare il giudizio di merito, opporsi al precetto intimato, o all'esecuzione iniziata, sulla base dell'ordinanza, fermo restando che nel conseguente giudizio di opposizione, che è giudizio a cognizione piena, la condanna alle spese può essere ridiscussa senza limiti, come se l'ordinanza sul reclamo, che è provvedimento a cognizione sommaria, fosse, sul punto, titolo esecutivo stragiudiziale (conf. Cass. n. 11370/2011). E' pur vero che il secondo precedente richiamato attiene ad un'ipotesi di reclamo avverso provvedimento in materia cautelare richiesto ante causam, ma non si ritiene che tale elemento possa avere efficacia discriminante ai fini dell'ammissibilità del ricorso ex art. 111 Cost., essendosi, infatti, ribadita l'inammissibilità del ricorso dinanzi a questa Corte dei provvedimenti sulle spese ove il reclamo ex art. 669- terdecies c.p.c., sia stato proposto avverso il provvedimento reso all'esito della fase cautelare nel caso di procedimenti di nunciazione (cfr. Cass. n. 16259/2017; Cass. n. 4904/2015).