04 dicembre 2018

Resp. medica: legittima la condanna della sola Azienda Sanitaria.
Se l’Azienda chiama in garanzia il medico ai fini della rivalsa, deve escludersi l’automatica estensione della domanda originaria.

Cass. Civ., sez. III, ordinanza 27 novembre 2018, n. 30601 (rel. S. Olivieri)
La estensione automatica della domanda implica che la chiamata in causa venga effettuata dal convenuto al fine di sottrarsi alla pretesa risarcitoria con "indicazione del terzo quale esclusivo responsabile" del danno : in tal senso l'automatico coinvolgimento del terzo nell'accertamento dello stesso rapporto obbligatorio che è già oggetto del giudizio, si giustifica pienamente, poiché essendo "unico" il rapporto da accertare (tale essendo il rapporto tra il danneggiato-attore e l'autore della condotta da cui è derivato il danno), si tratta solo di stabilire chi tra i due soggetti che negano di essere entrambi l'effettivo destinatario della pretesa risarcitoria sia il vero responsabile in via alternativa (il convenuto o il terzo), ovviamente fatta salva in ogni caso la facoltà dell'attore di rinunciare successivamente alla domanda -automaticamente estesa- nei confronti del terzo, laddove manifesti inequivocamente la volontà di insistere soltanto nella azione svolta contro la parte originariamente convenuta in giudizio.
Qualora, invece, il convenuto chiami in causa il terzo in base ad un "titolo diverso" da quello dedotto con il rapporto principale (tale essendo il caso di chiamata in garanzia propria o impropria, fondata su un rapporto giuridico -tra convenuto e terzo chiamato- "distinto" da quello principale -tra attore e convenuto- già oggetto del giudizio) per rendere opponibile al chiamato l'accertamento del rapporto principale (in quanto i fatti accertati vengono a porsi in relazione di logica presupposizione necessaria con le azioni derivanti dal "distinto- rapporto giuridico che lega il convenuto al terzo chiamato) oppure per essere soltanto manlevato dalle conseguenze negative dell'accoglimento della domanda attorea, e non contesti, invece, la propria titolarità passiva del rapporto principale, allora la estensione automatica della domanda non trova alcuna cogente giustificazione, atteso che l'eventuale accertamento della responsabilità del convenuto, non determina quale implicazione necessaria la esclusione di responsabilità del terzo chiamato, che invece rimane oggetto di accertamento autonomo, analogamente a quanto si verifica nelle ipotesi di litisconsorzio facoltativo -originario o successivo- laddove è rimessa alla scelta discrezionale dell'attore-danneggiato proporre "ab origine" la domanda giudiziale nei confronti di uno soltanto o più dei coobbligati solidali, ovvero di proporre -nella osservanza delle fasi e delle decadenze processuali- una nuova domanda anche contro il terzo chiamato in quanto ritenuto corresponsabile del danno per il medesimo titolo già dedotto in giudizio ovvero -eventualmente- anche a diverso titolo.

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