13 Gennaio 2014

Responsabilità dell’istituto scolastico – Danni cagionati dall’alunno a se stesso – Obbligo di vigilanza anche nel cortile antistante l’edificio scolastico

“L’accoglimento della domanda di iscrizione, con la conseguente ammissione dell’allievo a scuola, determina l’instaurazione di un vincolo negoziale dal quale sorge a carico della medesima l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo per il tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica, in tutte le sue espressioni. La scuola è pertanto tenuta a predisporre tutti gli accorgimenti all’uopo necessari, anche al fine di evitare che l’allievo procuri danno a se stesso, sia all’interno dell’edificio che nelle pertinenze scolastiche di cui abbia a qualsiasi titolo la custodia, messe a disposizione per l’esecuzione della propria prestazione. Ivi compreso il cortile antistante l’edificio scolastico, del quale la scuola abbia la disponibilità e ove venga consentito il regolamentato accesso e lo stanziamento degli alunni prima di entrarvi.”

Il caso di specie riguarda la richiesta di risarcimento danni occorsi ad una alunna all’interno del piazzale antistante la scuola, in quanto la stessa, dopo essere scesa dallo scuolabus, cadeva dal muretto delimitante l’area sottostante ove si trovava il locale caldaia seminterrato, non protetto da idonee recinzioni._x000d_
La Suprema Corte condanna l’istituto scolastico, il quale non ha osservato gli obblighi di vigilanza e controllo con lo sforzo diligente adeguato alla natura della cosa e alle circostanze del caso concreto, adottando tutte le misure idonee a prevenire ed impedire la produzione di danni a terzi._x000d_
L’istituto, infatti, è tenuto a mantenere la condotta diligente dovuta secondo criteri di normalità, da apprezzarsi in relazione anche alla sua capacità tecnico-organizzativa. _x000d_
In particolare, la scuola è tenuta ad un comportamento diligente commisurato alle condizioni di tempo e di luogo, a fortiori in considerazione della circostanza che in presenza di una situazione di pericolo i minori, se lasciati soli, possono compiere atti incontrollati e potenzialmente autolesivi, come nella specie, essendo rimasto accertato che sussisteva la situazione pericolosa del locale seminterrato per il riscaldamento, non protetto da idonee recinzioni._x000d_
Ne consegue che, in caso di danno da lesione conseguente a sinistro avvenuto nei locali e pertinenze scolastiche, l’attore deve provare che tale danno si è verificato nel corso dello svolgimento del rapporto, mentre l’istituto ha l’onere di dimostrare che l’evento dannoso è stato determinato da causa a sé non imputabile._x000d_
All’istituto incombe in particolare di dare la prova di avere adottato, in relazione alle condizioni della cosa e alla sua funzione, tutte le misure idonee ad evitare il danno, e che il danno si è ciononostante verificato per un evento non prevedibile né superabile con la diligenza normalmente adeguata in relazione alle circostanze concrete del caso._x000d_
Inoltre, lo svolgimento del rapporto si estende a tutto il tempo in cui l’alunno fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue espressioni, e pertanto sin dal momento in cui, con l’apertura dei cancelli, risulta consentito l’ingresso e la permanenza degli alunni nel piazzale antistante la scuola, e cioè all’interno della pertinenza scolastica messa a disposizione dalla scuola dei fruitori della propria complessa prestazione contrattuale.