24 novembre 2009

Risarcimento del danno – Reato commesso da minore – Responsabilità dei genitori in caso di carenze educative

“I genitori sono solidalmente responsabili nei riguardi dei parenti della vittima di un omicidio commesso dal loro figlio minorenne, ancorché prossimo al compimento della maggiore età al momento del fatto. Tale responsabilità va ravvisata non in un difetto di vigilanza, data l’età del figlio, ma nell’inadempimento dei doveri di educazione e di formazione della personalità del minore, in termini tali da consentire l’equilibrato sviluppo psico-emotivo, la capacità di dominare gli istinti, il rispetto degli altri e tutto ciò in cui si estrinseca la maturità personale. _x000d_
Correttamente il giudice di merito può desumere il grado di educazione dal comportamento del minore, quando esso manifesti un fallimento educativo quanto alla capacità di frenare i propri istinti o di incanalarli in modalità espressive meno gravi e violente”.

La Suprema Corte, dovendosi pronunciare su una delicata ipotesi di responsabilità dei genitori per il fatto illecito compiuto dal figlio minore, ha rimarcato la rigorosa posizione, già in in precedenza assunta (v. Cass. Civ., 22 aprile 2009, n. 9556), secondo cui per escludersi tale responsabilità è necessario che i genitori dimostrino di essere esenti non solo da culpa in vigilando, ma anche da culpa in educando, dovendo rigorosamente provare l’efficacia del loro impegno educativo, che può peraltro essere smentita dalle stesse modalità in cui ebbe a manifestarsi il fatto illecito.