02 agosto 2019

Spese ATP: nel giudizio di merito sono poste a carico del soccombente anche in assenza di esplicita domanda

Cass. Civ., sez. II, ordinanza 7 giugno 2019, n. 15492 (rel. M. Bertuzzi)
Le spese dell'accertamento tecnico preventivo devono essere poste, a conclusione della procedura, a carico della parte richiedente, e vanno prese in considerazione, nel successivo giudizio di merito ove l'accertamento tecnico sarà acquisito, come spese giudiziali, da porre, salva l'ipotesi di compensazione, a carico del soccombente ( Cass. n. 14268 del 2017; Cass. n. 15672 del 2005; Cass. n. 1690 del 2000).

L’impossibilità di porre le spese della procedura, a conclusione della stessa, ad un soggetto diverso dal ricorrente, derivante dalla natura istruttoria del procedimento e quindi dall’inutilizzabilità del criterio della soccombenza, appare di fatto superata nella causa di merito; sicchè, trattandosi di spese affrontate in un procedimento strumentalmente collegato alla domanda ed alla sua decisione, esse, pur se anteriori al giudizio, vanno a comporre le spese complessive della lite, con l’effetto che il giudice è tenuto a prenderle in considerazione senza necessità di esplicita domanda, essendo la regolamentazione delle spese di lite pronuncia accessoria e conseguenziale legata al criterio della soccombenza e dovendo pertanto il giudice provvedervi anche in assenza di una espressa richiesta della parte vittoriosa.

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