25 Giugno 2020

Sull’annullamento della transazione

Tribunale di Catania, I sez. civ., sentenza 5 settembre 2019, n. 3578 (g. Di Bella)
Nel caso in cui il pagamento effettuato dall’Assicurazione agli eredi del de cuius, deceduto a causa di sinistro stradale, abbia trovato il proprio titolo nella transazione sottoscritta dalla madre dell’attrice, la quale attrice eccepisce l'annullabilità della transazione in quanto conclusa senza l'autorizzazione del giudice tutelare, il venir meno di tale titolo (o comunque la dichiarazione della relativa inefficacia nei confronti dell’attrice) importa la carenza di interesse ad agire nei confronti della convenuta Compagnia, laddove la domanda risarcitoria sia priva di allegazione dei relativi fatti costitutivi e delle prove a fondamento.
Ed infatti, il cattivo pagamento dell’assicurazione convenuta avrebbe potuto - solo astrattamente - legittimare il diritto della ricorrente a richiedere il corretto adempimento ovvero a ripetere le somme indebitamente percepite dai terzi, ma l’annullamento della transazione comporterebbe - concretamente - il venir meno del relativo obbligo giuridico di pagamento con conseguente diritto della convenuta alla ripetizione delle somme versate.

Nel corso di un giudizio promosso dai parenti del de cuius deceduto in seguito a sinistro stradale, venne raggiunto un accordo in virtù del quale la compagnia assicurativa allora convenuta , versava una somma a tacitazione di ogni pretesa ed il giudizio veniva dichiarato estinto; inoltre, nel nome e nell’interesse dell’odierna attrice, all’epoca minorenne, la di lei madre accettò di ricevere l’importo di € 77.469,00 e, per l’effetto, la compagnia assicurativa versò la somma in questione.
L’attrice allega l’annullabilità dell’atto di transazione, in quanto costituente atto di straordinaria amministrazione per il quale la normativa italiana richiede l’autorizzazione del Giudice tutelare ex art. 320 e ss cc., che i genitori della ricorrente non avevano ottenuto all’epoca della transazione.
E, tuttavia, occorre rilevare che dall’annullamento dell’atto di transazione, non deriva quale conseguenza la condanna dell’Assicurazione convenuta al pagamento della somma di € 77.469,00, poiché il venir meno del negozio transattivo elide in radice anche il titolo in virtù del quale l’odierna convenuta era tenuta al pagamento dell’importo in questione.

Nel presente giudizio, viene dichiarato il difetto di interesse ad agire dell’attrice, in quanto non è stato prodotto alcun documento inerente il sinistro nel quale rimase vittima il di lei padre e che nulla, in relazione alle modalità ed alle responsabilità di tale incidente, è stato mai allegato né provato dall’attrice (né può altrimenti evincersi dalla documentazione in atti).