19 Febbraio 2018

Violazione degli obblighi informativi a carico dell’intermediario finanziario e nesso di causalità

Cass. Civ., Sez. I, ordinanza 16 febbraio 2018, n. 3914
Il comportamento dell'intermediario che trascura di onorare scrupolosamente i propri compiti di informazione del cliente si manifesta, in sé stesso, come fattore di «disorientamento» del risparmiatore. Nel disegno normativo del TUF e del Regolamento intermediari, il comportamento in concreto tenuto dall'intermediario in punto di informazione del prodotto viene di per sé assunto come uno dei momenti costitutivi - sul piano strutturale - delle singole decisioni di investimento che vengono assunte dal risparmiatore. La presunzione di sussistenza del nesso di causalità tra omessa informazione e danno patito dall'investitore non esclude, com'è del resto naturale, la possibilità di una prova contraria che provenga dall'intermediario. Una simile prova viene propriamente ad atteggiarsi, più nello specifico, come prova positiva di sopravvenienze che risultino in sé atte a deviare il corso della catena causale emergente dal vigente sistema normativo delineato dalla disciplina di settore.