09 ottobre 2018

XXXIV Congresso Nazionale Forense

Catania, 4-5-6 Ottobre 2018
Si è svolto a Catania, nei giorni 4, 5 e 6 ottobre 2018, il XXXIV Congresso Nazionale Forense. Un’importante occasione di incontro e confronto dell’Avvocatura italiana, questa volta nel segno del ruolo dell’Avvocato nella Costituzione. Lo Studio Legale Spagnolo e Associati ha partecipato con notevole interesse. All’apertura dei lavori il saluto del Presidente della Repubblica, che ha sottolineato come quella presente sia una fase di transizione caratterizzata da profondo disorientamento. In tale contesto l’avvocato è chiamato a far rispettare la Costituzione ed i diritti fondamentali. Perciò è indispensabile che l’avvocato sia autonomo, indipendente, aggiornato e guidato dalle norme deontologiche. La voce dell’Avvocatura è stata mirabilmente sostenuta dal Presidente del CNF Avv. Andrea Mascherin, il quale ha invocato la centralità della Costituzione come difesa dei Popoli, oltre ogni confine, anche geografico. La Costituzione impone il rispetto dei principi di uguaglianza, solidarietà, diritto alla difesa, affermazione della centralità e della dignità della persona. Ha posto poi l’allarmato accento sulla dilagante violenza nella contrapposizione delle idee, sul sentimento per il quale il diritto non è più inteso come mezzo per dirimere i conflitti. Gli avvocati sono gli unici che possono farsi carico, per ruolo e competenze, della riaffermazione del principio della dialettica, contro ogni confronto violento, contro l’idea che l’altro non possa avere ragione, che non abbia diritto ad essere difeso. Perciò il riconoscimento del ruolo dell’avvocato nella Costituzione, al di là delle norme che già vi alludono, è indispensabile. E’ indispensabile sedare il conflitto tra magistratura ed avvocatura, poiché ciò conduce alla perdita dell’indipendenza e dell’autonomia del Giudice. E’ indispensabile che le leggi non si pieghino alle ragioni dell’economia e che il processo abbia come obiettivo la giustizia e non l’economia. La magistratura, in Italia, gode di un potere elevatissimo al quale deve contrapporsi un equilibratore che sia un tecnico. Perciò non si può rinunciare: 1) alla riserva del processo all’avvocato 2) all’affermazione della libertà ed indipendenza dell’Avvocato; 3) al mantenimento della funzione giurisdizionale dell’Avvocatura. Si è poi passati alla votazione delle mozioni, tutte nel segno dell’evoluzione della professione. Ha chiuso i lavori una prestigiosa tavola rotonda sul ruolo della predittività, che ha messo adeguatamente in luce i rischi ed i vantaggi della tecnologia applicata all’amministrazione della Giustizia.