05 Ottobre 2017

Circolazione stradale – Assistenza stragiudiziale – Danno emergente – Non risarcibile se ritenuta attività superflua

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 13 aprile 2017, n. 9548 (pres. Chiarini – rel. Rubino)
In caso di sinistro stradale, qualora il danneggiato abbia fatto ricorso all’assistenza di uno studio di consulenza infortunistica stradale ai fini dell’attività stragiudiziale diretta a richiedere il risarcimento del danno asseritamente sofferto al responsabile ed al suo assicuratore, nel successivo giudizio instaurato per ottenere il risarcimento del danno, la configurabilità della spesa sostenuta per avvalersi di detta assistenza come danno emergente va valutata considerando, in relazione all’esito della lite sul punto, se la spesa sia stata necessitata e giustificata in funzione dell’attività di esercizio stragiudiziale del diritto al risarcimento.

Nel caso di specie, viene esclusa la ripetibilità delle somme spese dal danneggiato per l’attività svolta dalla società di infortunistica, ritenuta superflua e non funzionale al giudizio.
In particolare, viene confermata la valutazione effettuata dal tribunale, il quale aveva ritenuto sostanzialmente superflua l’attività della società infortunistica, sull’assunto che si trattasse di sinistro semplice, con pieno riconoscimento di responsabilità da parte del conducente dell’altro veicolo, in cui tutti i danni materiali erano stati risarciti e in cui sostanzialmente, nella ricostruzione del giudice del merito, il ricorso alla società infortunistica non era stato funzionale né ad evitare il giudizio né a risolvere un problema tecnico di una qualche complessità, garantendo al suo assistito una migliore e più rapida tutela.
La scelta di ricorrere ad una società infortunistica, seppure legittima e di maggiore comodità per il danneggiato, non può essere riversata sul danneggiante né sulla compagnia assicuratrice di questo, ove ritenuta sostanzialmente superflua ai fini di una più pronta e semplice definizione del contenzioso.