18 ottobre 2018

Domanda di concordato con riserva: le formalità di cui all’art. 152 l. fall. devono essere rispettate nel momento successivo della presentazione della proposta

Cass. Civ., Sez. I, ordinanza 4 settembre 2017, n. 20725
Se la domanda di concordato con riserva può essere sottoscritta anche dal solo difensore munito di procura rilasciata dal legale rappresentate della società, le formalità prescritte dall’art. 152 legge fall. devono essere rispettate solo al momento del successivo completamento della domanda con il deposito della proposta.

La decisione in esame affronta e risolve una questione che da tempo interessa la dottrina, ossia: quando devono essere rispettate le formalità di cui all’art. 152 l.fall. in caso di concordato con riserva?
In base alla detta norma, che fa riferimento alle richieste di concordato, “La proposta di concordato per la società fallita è sottoscritta da coloro che ne hanno la rappresentanza sociale. La proposta e le condizioni del concordato, salva diversa disposizione dell’atto costitutivo o dello statuto:
a) nelle società di persone, sono approvate dai soci che rappresentano la maggioranza assoluta del capitale;
b) nelle società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata, nonché nelle società cooperative, sono deliberate dagli amministratori.
In ogni caso, la decisione o la deliberazione di cui alla lettera b), del secondo comma deve risultare da verbale redatto da notaio ed è depositata ed iscritta nel registro delle imprese a norma dell’articolo 2436 del codice civile”.
Nel caso di specie si trattava di una società a responsabilità limitata e, quindi, si poneva il problema della necessarietà della preventiva delibera dell’organo amministrativo al fine di ritenere legittima, sul piano formale, la richiesta di concordato con riserva.
La dottrina – come ricorda la Suprema Corte – elabora quattro possibili soluzioni: “a) le formalità devono essere rispettate solo al momento della presentazione della domanda “con riserva”; b) le formalità devono essere rispettate solo al momento del successivo completamento della domanda con il deposito della proposta: c) le formalità sono richieste in entrambi i momenti; d) le formalità sono richieste in uno dei due momenti e, quindi, al momento del suo successivo completamento”.
La soluzione al problema è stata individuata dalla pronuncia in commento dando applicazione ad un principio di diritto recentemente affermato dalla giurisprudenza di legittimità, in ragione del quale “ai fini della presentazione della domanda di concordato con riserva di cui all’art. 161, comma 6, l.fall., è sufficiente che il ricorso sia sottoscritto dal difensore munito di procura, non occorrendo che sia personalmente sottoscritto anche dal debitore, attesa la scissione tra i due momenti, del deposito della domanda di concordato con riserva, e del deposito della proposta, oltre che del piano e della documentazione nel termine fissato dal giudice” (Cass. Civ., Sez. I, 12 gennaio 2017, n. 598).
Ne discende che – a detta della Suprema Corte – le formalità prescritte dall’art. 152 l.fall. Non debbano essere rispettate ove la richiesta di concordato sia effettuata “con riserva”, dal momento che solo la successiva proposta renderà pienamente operativa la previsione normativa de qua.

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Rosalia Calandrino