19 Ottobre 2017

Notifica a mezzo PEC – Ultimo giorno – Effettuata dopo le 21 – Scissione dell’efficacia della notifica – Regolare per il notificante

Corte di Appello di Firenze, sezione specializzata in materia di impresa, sentenza 26 gennaio 2017, n. 189 (pres. Monti - rel. Afeltra)
Anche per le notifiche effettuate dall’avvocato tramite PEC, deve intendersi operativa la scissione dell’efficacia della notifica per il notificante e per il destinatario: per il primo la notifica deve intendersi perfezionata al momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione, mentre per il destinatario la notifica deve intendersi perfezionata nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna. Sicché la notifica eseguita dopo le ore 21 dell’ultimo giorno utile ai fini della scadenza del termine, deve considerarsi perfezionata il giorno stesso per il notificante, e il giorno successivo per il destinatario.

Nel caso di specie la decisione ha ad oggetto una eccezione di decadenza dall’impugnazione per decorso del termine di sei mesi ex art. 327 c.p.c., in quanto l’atto di appello era stato notificato a mezzo pec alle ore 21:45 del giorno di scadenza del predetto termine.
Il collegio decidente si discosta dall’unico precedente in materia, espresso dalla Corte di Cassazione, la quale aveva ritenuto che una notifica telematica eseguita dopo le ore 21 dovesse considerarsi perfezionata il giorno successivo, in ragione della circostanza che l’art. 16 septies D.L. n. 179/2012 non prevede la scissione tra il momento del perfezionamento della notifica del notificante e il momento di perfezionamento della notifica per il destinatario.
L’opposto orientamento espresso con la pronuncia in esame si fonda sulla diversa interpretazione data al citato articolo 16 septies, secondo cui la disposizione per cui l’esecuzione dopo le ore 21 si perfeziona alle ore 7 del giorno successivo, deve intendersi riferita al destinatario della notifica e non al notificante.
Ciò in quanto, premesso che il precedente art. 16 quater, comma 3, dispone che la notifica si perfeziona, per il soggetto notificante, nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione e, per il destinatario, nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna, deve ritenersi che anche il successivo art. 16 septies debba essere letto alla luce del principio della scissione dell’efficacia della notifica per il notificante e per il destinatario, peraltro ribadito in linea generale anche dalla recente sentenza delle Sezioni Unite n. 24822/2015.