05 Gennaio 2007

Assicurazione – R.C.A. – Calcolo del danno patrimoniale del lavoratore autonomo

“In tema di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile automobilistica, ai fini del calcolo del danno patrimoniale da diminuita capacità lavorativa a seguito di incidente subito da lavoratore autonomo, per determinare il reddito da attività professionale dichiarato dal danneggiato ai fini dell’I.R.P.E.F., da prendere a base del calcolo, deve operarsi la differenza tra il totale dei compensi conseguiti (al lordo delle ritenute d’acconto) ed il totale dei costi inerenti all’esercizio professionale, senza detrarre né le ritenute di imposta, né gli oneri deducibili dal reddito complessivo”.

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La S. C. precisa che “agli effetti previsti dall’art. 4 della legge 26 febbraio 1977, n. 39 per reddito netto da attività professionale, dichiarato dal danneggiato ai fini dell’I.R.P.E.F., deve intendersi quello risultante dalla differenza tra il totale dei compensi conseguiti (al lordo delle ritenute d’acconto) ed il totale dei costi inerenti all’esercizio professionale – analiticamente specificati o, se per legge consentito, forfetariamente conteggiati -, senza che l’importo risultante da tale differenza possa essere ulteriormente decurtato non solo dell’ammontare delle ritenute d’imposta, ma anche dagli oneri che siano deducibili solo dal reddito complessivo (art. 10 d.p.r. 22/12/1986, n. 917) e non dalla determinazione delle singole voci di reddito”._x000d_
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