Polizza infortuni – Dichiarazioni inesatte o reticenti – Annullamento – Oneri probatori

Tribunale di Caltagirone, sentenza 12 ottobre 2026, n. 404 (g. C. Nicchi)

Ai sensi dell’art. 1892 c.c. il contratto di assicurazione è annullabile - con conseguente esclusione dell'operatività della garanzia in favore dell'assicurato - quando il contraente non rende le dichiarazioni alle quali è tenuto o le rende in modo inesatto. L'assicurato, dunque, ha l'obbligo di rappresentare all'assicuratore tutte le circostanze conosciute, o conoscibili, al momento della stipula del contratto, idonee a incidere sul rischio assunto dalla compagnia assicurativa. Rilevano, in particolare, quelle dichiarazioni false o reticenti che hanno impedito all’assicuratore, nel rispetto dell’equilibrio sinallagmatico, di valutare aspetti rilevanti nella valutazione del rischio assunto.

AI Act : nuovo decreto per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Reg. UE n. 2024/1689

Decreto Legislativo 7 ottobre 2026, n. 179
(Gazzetta Ufficiale n. 234 del 7 ottobre 2026)

In vigore dal 23 ottobre 2026 il decreto di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell'intelligenza artificiale nella formazione.

Processo Tributario Telematico – Deposito atto con estensione .txt anziché .pdf – Ammissibilità

Cassazione Civile, sezione quinta, ordinanza 20 maggio 2026, n. 15277 (rel. V. Chirico)

Nel processo tributario telematico, il deposito della notifica del ricorso effettuato in formato .txt, anziché .pdf o .eml, non importa inammissibilità del ricorso per violazione delle norme tecniche senza prima concedere la possibilità di regolarizzare gli atti, in particolare quando vi sia modo di accertare la sostanziale regolarità dell'atto e l'osservanza delle regole processuali fondamentali.
Nel caso di specie, a fronte della rilevata illeggibilità dei documenti .txt da parte dei giudici, questi avrebbero potuto verificare il positivo perfezionamento o meno della notifica mediante acquisizione e lettura degli originali.

Caparra confirmatoria – Recesso per inadempimento ex art. 1385 c.c. – Debito di valuta

Cassazione Civile, sezione seconda, ordinanza 26 marzo 2026, n. 7288 (rel. T. Maccarrone)

In caso di recesso dal contratto al quale accede la prestazione di una caparra confirmatoria, la parte non inadempiente che, in caso di controversia, limiti fin dall'inizio la propria pretesa risarcitoria alla ritenzione della caparra ricevuta o alla corresponsione del doppio della caparra versata, deve fondare la relativa pretesa sulla richiesta di accertamento dell’esistenza dei presupposti necessari al verificarsi dell’effetto solutorio (in particolare, l'inadempimento della controparte).

PCT – Deposito – Anomalia fatale – Oneri del depositante

Cassazione Civile, sezione terza, ordinanza 23 maggio 2026, n. 15923 (rel. A. Pellecchia)

Nel caso in cui l'iscrizione a ruolo di un appello sia stata rifiutata dalla cancelleria per la segnalazione dell’anomalia c.d. fatale derivante dalla mancata indicazione delle parti, grava sull’appellante l’onere di rinnovare l’inoltro nei termini di legge di cui all’art. 347 c.p.c., ossia entro dieci giorni dalla notificazione dell’atto di appello; ne consegue che l’inoltro effettuato successivamente (nel caso di specie dopo tre mesi) deve ritenersi intempestivo, in quanto eseguito oltre il termine legale previsto, atteso che detta anomalia impedisce al sistema di acquisire i dati necessari per la creazione del fascicolo informatico.

AI Act: decreto di attuazione per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Reg. UE n. 2024/1689

Decreto Legislativo 9 settembre 2026, n. 160
(Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2026)

In vigore dal 30 settembre 2026 il decreto di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale, in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l'attività di polizia e di responsabilità civile e penale.

Condominio – Appalto – Natura parziaria dell’obbligazione – Eccezione di inadempimento

Cassazione Civile, sezione seconda, sentenza 3 luglio 2026, n. 22672 (rel. P. Papa)

In tema di condominio negli edifici, nel giudizio promosso dal creditore direttamente nei confronti del singolo condòmino per il pagamento, pro quota, del corrispettivo dovuto in base a un contratto d'appalto concluso dall'amministratore per la gestione dei beni e dei servizi comuni, il condòmino convenuto non è legittimato ad opporre l'eccezione di inesatto adempimento.

Assicurazione – Prova del contratto – Prova scritta anche tramite scambio mail

Cassazione Civile, sezione terza, ordinanza 22 luglio 2026, n. 23855 (rel. M. Rossetti)

La prova scritta del contratto di assicurazione può consistere anche in documenti diversi dalla polizza, purché provenienti dalle parti e da questi sottoscritti, se da essi sia possibile desumere l’esistenza ed il contenuto di quest’ultima.
In particolare, possono costituire prova scritta del contratto di assicurazione:
- lo scambio di messaggi di posta elettronica tra assicurato ed assicuratore, anche se non sottoscritti con firma elettronica qualificata o firma digitale (Cass. Sez. 3, 21/05/2024, n. 14046);
- la c.d. “ricevuta provvisoria di copertura” rilasciata dall’agente munito del potere di rappresentanza (Cass. Sez. 3, 18/02/2000, n. 1875; Cass. Sez. 1, 15/12/1987, n. 9298);
- la quietanza di pagamento dell’indennizzo rilasciata dall’assicurato (Cass. Sez. 3, 17/05/1972, n. 1501; Cass. Sez. 1, 26/10/1967, n. 2648).

Prova per testi – Sindacabilità in cassazione della statuizione di rigetto

Cassazione Civile, Sezioni Unite, ordinanza 18 agosto 2026, n. 24699 (rel. M. Rossetti)

In tema di sindacabilità in cassazione delle statuizioni di rigetto della prova per testimoni, il principio generale è che il rigetto d’una istanza d’ammissione di prove testimoniali è insindacabile, quando la decisione di merito sia fondata su argomenti che, di per sé, escludono la rilevanza della circostanza oggetto del mezzo di prova.
Questo principio tuttavia non è senza eccezioni. L’insindacabilità del giudizio di irrilevanza della prova per testimoni cede, e la relativa statuizione è sindacabile in sede di legittimità, quando ricorra almeno una delle seguenti ipotesi:
a) il giudice rigetti l’istanza istruttoria senza una “appropriata valutazione di tutte le circostanze dedotte ed in base ad argomentazioni logiche e coerenti”;
b) i mezzi di prova non ammessi erano “diretti a dimostrare circostanze decisive della controversia”;
c) i mezzi di prova non ammessi erano diretti a contrastare le risultanze di altre fonti di prova, ed il provvedimento di rigetto della relativa istanza sia motivato “con una generica asserzione di superfluità ed irrilevanza della prova richiesta a fronte delle chiare ed esaurienti altre risultanze processuali”.

Sinistro – Omissione dolosa dell’avviso – Intento fraudolento o lesivo per l’assicuratore – Onere probatorio

Cassazione Civile, sezione terza, ordinanza 17 giugno 2026, n. 20447 (rel. M. Rossetti)

Per i fini di cui all’art. 1915, primo comma, c.c., l’omissione dolosa dell’avviso di sinistro previsto dall’art. 1913 c.c. comporta la decadenza dell’assicurato dal diritto all’indennizzo soltanto se compiuta al fine specifico di ingannare l’assicuratore a vantaggio dell’assicurato o di terzi. La voluta omissione dell’avviso, non dettata da intenti fraudolenti, costituisce omissione colposa ai sensi dell’art. 1915, secondo comma, c.c. e può comportare la riduzione dell’indennizzo. A tale ultimo fine, l’onere di provare l’esistenza e l’entità del pregiudizio causato dal ritardo o dall’omissione (che può teoricamente anche essere pari all’intero indennizzo) spetta all’assicuratore.