Caduta dalle scale condominiali – Risarcimento del danno – Assenza di testimoni – Nesso di causalità – Presunzioni
“La domanda risarcitoria di un condomino per i danni causati da una caduta sulle scale condominiali, ove era presente materiale di risulta murario, non può essere rigettata per mera assenza di testimoni, da cui deriverebbe il difetto di prova del nesso di causalità.”
Nel caso di specie, la Suprema Corte censura la sentenza impugnata là dove, accertata in fatto l’esistenza di materiale di risulta precipitato dal soffitto e dalle parte del vano scala condominiale e la caduta della ricorrente, ha tuttavia conferito determinante valenza, in punto di difetto di prova di nesso causale tra presenza di materiali di risulta e caduta, alla circostanza che nessun testimone è stato in grado di precisare le modalità della caduta._x000d_
Sul punto la Corte precisa che, in casi come quello di specie, la causa deve essere sempre individuata presuntivamente in relazione al contesto; allo stesso modo, ad esempio, se un’autovettura slitta in un punto della strada dove è presente del brecciolino, la causa dello slittamento ben potrà essere attribuita alla presenza di quel materiale anche se non vi siano stati testi che abbiano assistito alla modalità del fatto. Lo stesso vale per le cadute sul pavimento bagnato o lungo scale con gradini sconnessi e così via._x000d_
Segnatamente, viene individuato il vizio della motivazione “nell’avere escluso la sussistenza di nesso causale solo perché non vi erano testimoni che avessero assistito alle modalità della caduta (il che dipende esclusivamente dal caso), senza scrutinare se a diverse conclusioni potesse in ipotesi pervenirsi sulla scorta dell’apprezzamento di fatti idonei ad ingenerare presunzioni, così consentendo di inferire la ricorrenza del fatto ignoto (causa della caduta) da quello noto (presenza di materiali di risulta) alla luce delle nozioni di fatto di comune esperienza, che integrano, com’è noto, una regola di giudizio”._x000d_
Il che non avrebbe comunque impedito, nell’ambito degli apprezzamenti dei fatti che compete al giudice di merito, di ritenere, in ipotesi, che la qualità di condomino della persona incorsa nella caduta, come tale a conoscenza della pericolosità del contesto, le imponesse una particolare cautela nell’affrontare la discesa dalle scale e di ravvisarne per tale via il concorso nell’accadimento del fatto.