Infortunio in itinere – Deviazione dal percorso – Aggravamento del rischio – Inoperatività dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
“In materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, ricorre l’occasione di lavoro – costituente requisito di indennizzabilità dell’infortunio – solo quando esista uno specifico collegamento tra l’evento lesivo e l’attività di lavoro, per cui non è sufficiente, ai fini dell’indennizzabilità, il rischio comune e generico connesso all’attività di spostamento spaziale, ma occorre il rischio specifico insito nello svolgimento delle mansioni tipiche del lavoro affidato, o anche il rischio insito in attività accessorie, qualora queste siano immediatamente e necessariamente connesse e strumentali allo svolgimento di quelle mansioni, e quindi funzionalmente collegate all’attività lavorativa.”
In tema di infortunio in itinere, la variazione del percorso o l’utilizzo di un’autovettura anzichè del servizio metropolitano, va inquadrato nel rischio elettivo, nell’ambito del percorso che costituisce l’occasione di lavoro, in quanto dovuta a libera scelta del lavoratore, che comporta la permanenza o meno della copertura assicurativa o, nel caso in esame, la configurabilità di infortunio sul lavoro ai fini del periodo di comporto, a seconda delle caratteristiche della deviazione alla stregua delle due condizioni, indicate dalla giurisprudenza costituzionale, delle dimensioni temporali e dell’aggravamento del rischio._x000d_
In materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro costituisce rischio elettivo la deviazione, puramente arbitraria ed animata da finalità personali, dalle normali modalità lavorative, che comporta rischi diversi da quelli inerenti le usuali modalità di esecuzione della prestazione._x000d_
Tale genere di rischio che è in grado di incidere, escludendola, sull’occasione di lavoro, secondo i principi giurisprudenziali elaborati da questa corte, si connota per il simultaneo concorso dei seguenti elementi: a) presenza di un atto volontario ed arbitrario, ossia illogico ed estraneo alle fnalità produttive; b) direzione di tale atto alla soddisfazione di impulsi meramente personali; c) mancanza di nesso di derivazione con lo svolgimento dell’attività lavorativa.