Ipoteca
“L’ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio indisponibile del Comune della costruzione eseguita in totale difformità o assenza della concessione, emessa dal Sindaco ai sensi dell’art. 7 della legge n. 47 del 1985, che si connota per la duplice funzione di sanzionare comportamenti illeciti e di prevenire perduranti effetti dannosi di essi, dà luogo ad acquisto a titolo originario, con la conseguenza che l’ipoteca e gli altri eventuali pesi e vincoli preesistenti vengono caducati unitamente al precedente diritto dominicale, senza che rilevi l’eventuale anteriorità della relativa trascrizione e/o iscrizione”
La natura abusiva del manufatto può incidere sulla persistenza di diritti reali di garanzia, dal momento che l’eventuale acquisizione al patrimonio indisponibile della Pubblica Amministrazione, consistendo in un acquisto a titolo originario, determina la purgazione di pesi e vincoli iscritti sul bene e, quindi, anche del diritto di ipoteca.
Si prescinde, in tal caso, dal principio dell’anteriorità dell’iscrizione rispetto alla trascrizione dell’acquisto in favore dell’ente.
Interessante appare la giustificazione data dalla Corte alla soluzione adottata; si assimila la natura abusiva dell’immobile al perimento del bene che, in forza dell’art. 2878 n. 4 c.c., costituisce causa di estinzione dell’ipoteca. In particolare, l’immobile abusivo è destinato alla demolizione e, in tal senso, è possibile discorrere di “perimento giuridico”; unica possibilità di salvezza del bene è l’acquisizione dello stesso al patrimonio comunale con conseguente trasformazione irreversibile dello stesso in res extra commercium “sotto il profilo dei diritti del debitore e dei terzi che vantino diritti reali limitati sul bene” (Cass., Sez. III, sentenza 26 gennaio 2006, n. 1693).
Detto altrimenti: l’acquisizione a titolo originario, in favore del Comune, dell’immobile realizzato in carenza di titolo abilitativo o in modo difforme dallo stesso, non è opponibile al creditore procedente che abbia regolarmente trascritto il pignoramento immobiliare sul medesimo bene.