10 dicembre 2018

L’acquisizione di documenti da parte del consulente tecnico d’ufficio

Cass. Civ., Sez. VI, ordinanza 7 dicembre 2018, n. 31794 (Rel. Ghinoy)
Il consulente tecnico d'ufficio può acquisire documenti pubblicamente consultabili o provenienti da terzi o dalle parti nei limiti in cui siano necessari sul piano tecnico ad avere riscontro della correttezza delle affermazioni e produzioni documentali delle parti stesse, o quando emerga l'indispensabilità dell'accertamento di una situazione di comune interesse, indicandone la fonte di acquisizione e sottoponendoli al vaglio del contraddittorio, mentre non può ricercare "aliunde" ciò che costituisce materia rimessa all'onere di allegazione e prova delle parti stesse» (Cass. n. 26893 del 15/11/2017). Il consulente tecnico d'ufficio ha infatti il potere di acquisire ogni elemento necessario per espletare convenientemente il compito affidatogli, anche se risultante da documenti non prodotti in giudizio, sempre che non si tratti di fatti che, in quanto posti direttamente a fondamento delle domande e delle eccezioni, debbono essere provati dalle parti (Cass. n. 12921 del 23/06/2015 e, da ultimo, n. 16989 del 27/06/2018). Né rileva che tale acquisizione da parte dell'ausiliare potesse eventualmente avere ecceduto i limiti del mandato ricevuto dal giudice di primo grado, essendo comunque funzionale all'accertamento cui la consulenza era finalizzata (v. in tal senso Cass. n. 5965 del 25/03/2004 ).

Allegati