02 Gennaio 2007

Responsabilità medica – Consenso informato – Trasfusione di emoderivati

“Funzione intrinseca della richiesta di consenso informato non è tanto quella di soddisfare un astratto diritto all’autodeterminazione del paziente, quanto quella di tutelare il diritto dello stesso alle scelte relative alla sua salute, anche in funzione della migliore protezione di questo bene e, pertanto, una volta acquisito il consenso consapevole per l’intervento chirurgico, l’informazione e il consenso per le autonome fasi dell’intervento non possono che essere correlati a quelle che implicano una possibilità di scelta, non a quelle che sono comunque obbligate e per le quali il rifiuto del consenso si risolverebbe nel rifiuto dell’intervento”.

Nella sentenza in epigrafe la Corte coglie l’occasione per precisare che “non può ascriversi alcuna responsabilità alla struttura sanitaria presso cui venne effettuato l’intervento chirurgico per l’affezione di epatite a seguito di trasfusione di sangue resasi necessaria nel corso dell’intervento, ove il paziente abbia dato il proprio consenso informato all’intervento chirurgico”._x000d_