23 Giugno 2026

Sinistro – Dichiarazione stragiudiziale di assenza di testimoni – Valore probatorio della confessione giudiziale e attendibilità del teste

Corte di Appello di Palermo, sezione terza civile, sentenza 20 giugno 2026, n. 1772 (rel. M. Laudani)
Le dichiarazioni stragiudiziali rese dal terzo trasportato alla compagnia di assicurazione, secondo cui nessuno aveva assistito al sinistro al di fuori del conducente, privano di ogni rilevanza probatoria la confessione giudiziale dello stesso conducente ed inficiano del tutto l'attendibilità del teste e la veridicità delle sue dichiarazioni.

Nel caso di specie, la terza trasportata aveva dichiarato in sede stragiudiziale per iscritto alla compagnia del vettore che nessuno aveva assistito al sinistro al di fuori del proprio coniuge-conducente.

Successivamente, in sede giudiziale veniva escusso come teste il genero dei suddetti coniugi, il quale dichiarava di avere assistito al sinistro “in quanto li stava seguendo alla guida del proprio motociclo”.  La dinamica veniva confermata dal conducente in sede di interrogatorio formale.

Orbene, la Corte di merito, considerata la dichiarazione resa dalla stessa danneggiata in sede stragiudiziale in merito alla mancanza di testimoni, unitamente allo stresso rapporto di parentela con il conducente e con il teste, ritiene che non sia possibile attribuire rilevanza probatoria alla confessione giudiziale né che possa ritenersi attendibile il teste escusso.