Natura recettizia del “preventivo avvertimento” di cui all’art. 4, comma 7, della Delibera del Garante della Privacy 16 novembre 2004, n. 8

Cass. Civ., Sez. I, ordinanza 13 giugno 2017, n. 14685

"L’atto di “avvertimento con preavviso” ovvero di “avviso” […] integra una dichiarazione recettizia, in quanto specificamente diretta alla persona dell’interessato e intesa a manifestare la decisione dell’intermediario medesimo di provvedere alla classificazione di “cattivo debitore” del destinatario interessato e, conseguentemente, l’efficacia della dichiarazione di “avviso” si produce quando la stessa giunge a conoscenza del destinatario interessato, con la presunzione relativa che la conoscenza si abbia nel momento in cui la dichiarazione raggiunge l’indirizzo del destinatario"

Quando il contratto di mutuo costituisce titolo esecutivo ai sensi dell’art. 474 c.p.c.?

Trib. Pescara, 12 giugno 2017

Al fine di poter valutare se un contratto di mutuo possa essere utilizzato quale titolo esecutivo, ai sensi dell’art. 474 c.p.c., occorre verificare, attraverso l’interpretazione del contratto di mutuo, integrata con quanto previsto nell’atto di erogazione e quietanza a saldo ove esistente, se esso contenga pattuizioni volte a trasmettere con immediatezza la disponibilità giuridica della somma mutuata, e che entrambi gli atti, di mutuo e di erogazione, rispettino i requisiti di forma imposti dalla legge.